giovedì, luglio 29, 2004

"Ah, beata te che fai la giornalista!" spesso mi capita di sentirmi dire frasi simili.."che bel mestiere, chissà quanta gente conosci, e quanto guadagni.." Ecco, la mia giornata da giornalista sfigata è partita nel peggiore dei modi: il recupero crediti. I cossiddetti freelance, come me, gente senza paracadute che si guadagna la pagnotta con grande sudore della fronte, dopo che ha scritto e prodotto, passa al lato commerciale della professione: farsi pagare. Che pare una roba semplice.Bene, dopo aver aspettato 5 mesi, chiamo per la terza volta la redazione romana di un giornale per cui lavoro: "um...sono arianna chieli, vorrei parlare con tiziacaia della contabilità".. "arianna chi?" mi risponde una voce acida dall'altra parte." arianna chieli, lavoro per voi" " ah, guardi, tiziacaia non lavora più qui e ha lasciato un casino nella contabilità..che guardi, ci tocca pure fare gli straordinari, vabbè le provo a passare la persona che si occupa dei pagamenti". Dopo dieci minuti di attesa, un'altra voce scocciata
"Seee, mi dica? Non chiederà mica soldi anche lei, che oggi è una giornataccia..qui tutti a chiedere soldi!" sento che la mia proverbiale calma zen sta andando in frantumi. Respiro tre volte prima di parlare " ah, signorina, guardi che io ho lavorato, i miei articoli sono usciti , voi ci avete guadagnato, mica chiedo l'elemosina!" la voce scocciata, ancora più scocciata controlla con calma elefantiaca un database (tanto pago io la telefonata) e, romanamente me dice "tutto sto casino per 375 euro?", al che glie risponno " allora pagatemeli, sti 375 euro, che li aspetto da marzo."...momento di silenzio e poi aggiungo con voce stronzetta "oppure le faccio mandare un fax dal mio legale (ovvero mia cugina, ma tanto che ne sa)e la metto in mora da 30 giorni dopo la scadenza. Atteggiamento contrito dall'altra parte della cornetta e via che parte la sceneggiata "Ah signorina" che mi vien troppo da dirle, mi chiami dottoressa, " siamo in un momento difficile, mi scuso a nome dell'azienda..no perchè non vorrei che lei pensasse che non paghiamo i nostri collaboratori e blablabla". Interrompo la lagna causticamente: "Quando mi PA-GA-TE?"
Presto, signorì, presto...
Vedremo....

martedì, luglio 27, 2004

Bella cosa, le mie amiche! La settimana appena trascorsa a Forte, è stata di quelle che ti fanno tornare indietro. Un po' ai vent'anni, con la leggerezza che non ti ha ancora abbandonato e non pensi a nulla, se non a ridere. Meravigliosa, come solo le cose inaspettate e senza organizzazione preventiva possono essere, piena di personaggi al limite del felliniano, scandita da ritmi brasiliani (pranzo alle 3 e cena alle 10), condita da chiacchiere femminili costanti, animata da serate a ballare fino a mattina. Altro che beauty farm...

lunedì, luglio 26, 2004

Che settimana memorabile! Le mie migliori amiche, sole&mare, insomma vera vacanza zero sbattimento. Appena riesco a capire come inserire di nuovo le foto seguiranno immagini!

lunedì, luglio 12, 2004

Dal set di "Due Colpi a Rapallo"

domenica, luglio 04, 2004

..cena jap con gli amici, giretto sul naviglio, milano semi-deserta..mood estivo. E stamattina un'ora e un quarto di sfilata di costumi, tra gnoccolone varie e una gran voglia di scappare al mare. In attesa del prox week end con sentimento, escogito nuovi sistemi per la soprravvivenza metropolitana. Tipo litri di caffè shakerato. E intanto mio padre, beatamente in ferie da metà giugno, mi dice "eh, sarà mica un lavoro il tuo? Tu si che sei in vacanza da una vita!" E' sempre tutta una questione di punti di vista.

giovedì, luglio 01, 2004

Torno a Milano dopo qualche giorno di Umbria e qualche altro di mare. Madonna quant'è difficile. Mi si chiude lo stomaco appena arrivo in questa città puzzolente e caotica. Sto cercando di pensare positivo e di immagazzinare le sensazioni che ho vissuto. Il profumo della terra innaffiata di fresco, l'odore del glicine in giardino, il rumore del mare, la cacofonia dei bambini che giocano in spiaggia. La vita altrove ha ritmi più umani e la giungla di cemento che mi circonda annulla anche la creatività. E non è perchè ero in vacanza. Da casa dei miei ho scritto due articoli..col portatile sulle ginocchia in giardino, circondata da rampicanti di rose e dal chiacchiericcio delle vicine. E' un altro mood. Che mi fa struggere quando torno, ma non mi ha consentito di restare. Così resto divisa a metà, tra le mie radici e la mia vita quotiidiana. Tra due famiglie che adoro in egual misura. Con la rabbia di essere costretta dal lavoro a vivere in un posto disumanizzante, con una qualità di vita bassa e dei costi sproporzionati. Voglio far presente che, lasciamo stare l'Umbria che è un capitolo a parte, ma Forte dei Marmi è più economica che Milano.
E ho detto tutto

 
 
 
 

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