..bella questa idea: i detersivi alla spina... Se qualcuno sa dove sono a Milano, me lo dice? Adesso ci vorrebbe qualche designer super figo che pensa ad una serie di contenitori ergonomici, riutilizzabili, appendibili e belli belli da vedere, così incentiviamo ancora di più...
L'altra sera ho visto su Sky (in verità intravisto mentre addormentavo leo)il docu-film di Al Gore "Una scomoda verità". Lo consiglio a tutti. I dati riportati sono impressionanti. Siamo al collasso. Se non si cambia regime siamo fottuti. Per questo non basta che l'ecologic trend sia di moda, dovrebbe essere d'obbligo. Allora riportiamo la questione sul personale: perchè nel palazzo dove abito, che è nuovo, non sono stati messi pannelli solari? Perchè non è stato pensato un metodo per il recupero delle acque bianche e relativo riutilizzo per innaffiare il prato? Perchè costava troppo (dicono). Allora forse bisognerebbe pensare a serie manovre di detrazione fiscale... ma che lo dico a fare, se tanto per restare in tema di fisco, oggi mi è arrivata una letterina del comune: posso detrarre dalle tasse una parte dell'asilo di mio figlio..si, una parte ridicola però, cioè fino a un max di circa 600 euro, sulle quali recuperi un 20%...Grande incentivo alla natalità....
Ieri ho realizzato per Corriere.it un servizio sulla prima boutique dell'eros al femminile di Milano. Si chiama Angelique DeVil e l'ho trovata molto carina, molto clean. Divertente direi. La biancheria intima è da urlo, ma mi hanno fatto sorridere tutta una serie di ludo oggetti: il colore da spalmare sulla pelle del proprio partner, che poi volendo si mangia, i vibromassaggiatori che vanno al ritmo dell'Ipod, o a quello della suoneria del cellulare.. Insomma, dai vale la pena farci un giro tra amiche...
..è uscita sul Corriere la notizia che in un asilo di Lecce sedavano i bambini con il valium, benzodiazepine nelle urine, è mentre rabbrividisco mi chiedo cosa farei io se scoprissi una cosa del genere su mio figlio. Cosa devono provare quei poveri genitori? Saprei essere così diplomatica da aspettare che la giustizia faccia il suo corso? Non credo, ma mi auguro di non passarci mai. Intanto, noi mamme che lavoriamo e mandiamo i figli all'asilo sperando che non tocchi mai a noi, dobbiamo gestirci un'altra ansia e forse le benzodiazepine alla fine della fiera, saranno solo per noi...
..piove da tre giorni, il cielo è una monocromia compatta di toni sul grigio, il mio mal di testa urla, ormai grazie a quel pirla che tre anni fa mi ha tamponato e mi ha lasciata accasciata sulla macchina scappando (coniglio!), l'umidità mi fa lamentare come quei vecchi di Aci Trezza nei Malavoglia, che stanno fuori dall'osteria e piangono sui loro dolori-reumatici-ecco, in questi momenti in cui la vita si muove al ritmo di un film esistenzialista, torno a pensare al piano B. Cioè se la vita non va nel verso che vuoi tu, la puoi cambiare no? Però per fare diventare concreto il piano B servono: A) Soldi B) Coraggio C) Un po' di incoscienza. Il Coraggio e l' Incoscienza non ci mancano. Adesso tocca sbattersi per l'A di cui sopra....
..allora io non esco mai, una sera che esco con le mie amiche un grandissimo cornuto mi ruba il portafoglio da dentro la borsa. Ora, grandissimo testa di minchia, oltre ad augurarti che i miei soldi tu possa spenderli tutti in medicine per cercare di guarire la tua impotenza cronica, ma ovviamente senza riuscirci, questo monologo è per te. Sai chi sono, fottutissimo, visto che c'erano tutti i miei documenti dentro e te li sei pure tenuti, dunque..spero che tu guardi. E si, le maledizioni ti si attacchino pure agli occhiali che portavi o a quella patetica 24ore!
..oggi era la mattina dedicata a me e mi sono sparata un'ora di step coreografato. E mentre ero lì, tutta sudata, con il cuore a mille, il sorriso sul volto e le endorfine che iniziavano a liberarsi, sono diventata tutt'uno con lo step, non sentivo neanche più la fatica ed ho avuto un flash-back pazzesco: l'ultimo saggio di danza, a 18 anni. Ero dietro al palcoscenico che scaldavo i muscoli, le scarpe da punta mi calzavano così bene che sembravano pantofole, ed ero tanto tanto allenata e ho pensato: questa è l'ultima volta, so che con la danza classica ho chiuso. Ho ballato divinamente (per le mie possibilità, ovvio) e quando ho finito non me le volevo togliere quelle scarpette, perchè sapevo che non sarebbe più stato lo stesso. C'era da scegliere: ballare o studiare. Ho preso la seconda strada, ma che nostalgia...