Alcune cose che ho imparato sugli eventi blogger [l’importanza della luce ]

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Ci sono stati dei momenti in cui avere un blog e contemporaneamente lavorare come digital strategist mi ha creato non pochi problemi.
Ma sono stata ampiamente ripagata da tutto quello che ho imparato sul campo. E che adesso posso applicare a mia volta quando organizziamo attività di digital coverage con iLiveYou

Photo by Direzione Ostinata

Perchè quando un brand ingaggia un influencer per promuoverlo e lui o lei lo fa male per le condizioni critiche presenti, l’influencer ha fallito, ma ha fallito anche chi non gli ha fornito la possibilità di realizzare dei contenuti che sarebbero serviti per pubblicizzare al meglio l’iniziativa.
E in definitiva a perderci è sempre il cliente.

La prima regola di un evento blogger è che la location sia illuminata.
Ci penso ogni volta che mi capita di organizzare una colazione, un pranzo, un whatever dedicato ai  comunicatori della rete.

L’ideale? Un fotografo professionista che scatti delle immagini, meglio se da far girare in tempi brevi tra gli influencer. Ma se il budget non lo permette, per quanto mi trovi ad insistere sempre su questo punto, che almeno farsi uno scatto non diventi la maratona di NewYork per trovare quel filo di luce necessario a produrre una foto con contorni nitidi.

Perchè tra i coinvolti c’è chi si impegna, ci prova a produrre foto al buio, ma c’è anche chi ragionevolmente dopo averci provato per cinque minuti dice “ sai che c’è belli? io la foto non ve la metto. Di sicuro non su Instagram”. E per quanto abbiate speso una cifra considerevole per i migliori cocktail del mondo o per un workshop su come abbinare il nuovo rossetto alle tendenze colore di stagione, se non lo posso fotografare, non esiste.

Se siamo così sicuri di noi stessi da  prediligere una location buia [fior di brand lo hanno fatto, fregandosene del risultato delle immagini perchè contavano sulla forza del nome o sulla rilevanza del prodotto presentato] dobbiamo pensare ad un corner illuminato dove chi è stato invitato proprio per quello non debba impazzire per farsi un selfie.

Mi è capitato spesso nell’ultimo anno di partecipare ad eventi per brand rilevanti ed uscire frustrata a mani vuote, senza una sola foto da postare su nessun social. E magari chiedere dopo l’evento delle immagini in cui fossi presente anche io e sentirmi rispondere
“sorry, non ce l’abbiamo”.

Secondo voi era possibile pubblicare un post sull’argomento? Si, ma molto macchinoso.

E nella maggior parte dei casi ho desistito.

La morale della storia? Se il budget non ci consente di fare tutto, meglio un fotografo in più e un influencer in meno.
Meglio un backdrop illuminato in più e una tartina in meno.

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