Il valore aggiunto

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Da gennaio 2017, la Raffa e io abbiamo fondato ILiveYou e moltissimo del nostro tempo è stato utilizzato per farci conoscere, scrivere preventivi, andare ad eventi di settore e ingaggiare delle relazioni costruttive e durevoli con gli influencers. Siamo state selezionate da Pitti come una delle start-up digital più interessanti e abbiamo partecipato al DIGIT BAR di Super per una giornata raccontando cosa facciamo agli espositori della fiera.

Qui trovate il video .

Nel frattempo ho iniziato a scrivere un libro, che non so se riuscirò mai a finire e mi sono resa conto che no, l’influencer marketing non è una cosa così chiara per i clienti. Molto spesso ci siamo sentite rispondere si, abbiamo già un sito internet e anche una pagina facebook” o “voi siete quelle dei telefonini”. Non voglio fare della facile ironia, perchè questo mi ha aiutata a capire che lo stato dell’arte riguardo a digital pr e influencer marketing è molto diverso tra chi lavora in questo campo ed un cliente di una media realtà industriale italiana.

Dopo un pranzo a base di sushi e un paio di bicchieri di vino bianco, l’Estetista Cinica mi ha detto ” non pensare come una milanese che lavora nel digital, pensa come una ragazza di Brescia”. Che per me è suonato come, se sei troppo avanti per il mercato, il tuo progetto fallirà.

Ma ci piace comunque ragionare su progetti spinti verso la creatività e il futuro, mettendoci del nostro e sperimentando, così abbiamo iniziato a riflettere che il prossimo FashionCamp lo faremo a settembre, durante la MilanoFashionWeek, con un format diverso e si, pazze che siamo, quando quelli del fashion hanno già mille cose da fare.

E poi sono stata a Be-Wizard, dove ho parlato di Influencer Marketing: cos’è e come si usa. Qui trovate le slides del mio intervento.

  E a BeWizard, la sera a cena, ho conosciuto Valerio, di Valerio.it, che mi ha fatta riflettere con una frase ” se non fai passare il tuo valore aggiunto raccontando cosa fai, cosa hai fatto, da dove vieni, la tua storia, per me sarai sempre una tra le mille fashionblogger che si spara le pose”.

E ho ripensato che a “Dieci Cose, il web in pratica”, pochi giorni prima,  Domitilla Ferrari mi aveva chiesto se mi facesse incazzare che mi chiamassero ancora “fashion blogger”.

In realtà neanche un po’, anche se non mi ci sono mai sentita. Spararmi le pose continua a piacermi molto, ma diciamolo, non è mica questo l’influencer marketing.

 

In caso di bisogno, citofonare #batman 😂 #saturday #MoodOfTheDay #tshirt #ootd #bloggah

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