La storia della Blue Whale vista dagli occhi di una mamma preoccupata

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Avevo letto di sfuggita l’assurda storia della Blue Whale, che dopo il servizio delle Iene è balzata agli onori della cronaca. Per chi non avesse visto il servizio o letto uno dei molti articoli che stanno girando in rete, è un perverso gioco dell’orrore  che dilaga sul web in cui si chiede a giovani ragazzini di seguire 50 regole al limite della follia, tra cui guardare film horror, incidersi la pelle con una lametta, mettere a rischio la propria vita con atti estremi come arrampicarsi su un cornicione molto alto, fino all’atto estremo, quello del suicidio. Se volete saperne di più vi invito a leggere il post scritto da Francesco Gavatorta su Ninjamarketing .

Una parte di me ha continuato a pensarci, perchè ho due figli, di cui uno preadolescente e i ragazzi passano un sacco di tempo su youtube. Io li controllo, ma non ogni cinque minuti. Questo finchè sabato sera tornando a casa dalla cena del suo compleanno Leo mi ha chiesto di parlare perchè aveva paura.

Mi ha confidato che a scuola in molti parlavano di questo “gioco” della Blue Whale e con grande tenerezza e molto coraggio mi ha spiegato che ne ha avuto paura, perchè teme di poter essere plagiato a sua volta senza rendersene conto e mi ha chiesto come fare a stare lontano da tutto questo.

Mi si è stretto il cuore e ho ringraziato dentro di me che mio figlio mi parla, si confronta, chiede. Ne abbiamo parlato a lungo, di come nessuno può obbligarti a fare qualcosa se tu non vuoi farlo. Il libero arbitrio, l’amore per la vita, la felicità della quale deve essere consapevole perchè è un privilegiato spero che siano argomenti abbastanza forti per fargli capire che deve scegliere il bene, ma ha dodici anni e a quest’età sono influenzabili, anche se la famiglia gli sta dietro, anche se tutti ci sforziamo per un controllo che sia educativo e non coercitivo.

Ieri sul suo telefono mi ha mostrato che giravano nelle chat di whatsapp dei suoi amichetti messaggi in cui si spiegava di non seguire mai il gioco della balena blu e di avvisare immediatamente un adulto se qualcuno li avesse contattati per partecipare a questa follia.

Basta per essere al sicuro? Non credo, spero di avere seminato abbastanza bene perchè mio figlio continui a chiedermi consigli, ma l’allerta resta alta.

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