di nadiolinda .arianna chieli .irene panighetti ghidinelli .stefania balotelli. sara balsamo fotografie: Rinaldo Capra edizioni Clanto, 2010 pp. 160, costo 12,00?
Volume realizzato: . in collaborazione con l?Ufficio a Milano del Parlamento Europeo . col patrocinio del Comune di Brescia
Distribuzione: Centro Libri ? www.centrolibri.it IBS ? www.ibs.it (in vendita dal 20 marzo 2010) Pubblicazione a scopo benefico a favore di: Associazione Casa delle Donne Onlus sede di Brescia, via S. Faustino 38 030 2400636
Inaugurazione e presentazione iniziativa: prémiere* 8 marzo 2010 h 21.00 Latteria Artigianale Molloy Brescia, via B. Maggi 9
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Cosa provano le donne quando si parla di maternità lontano dagli stereotipi? Come sono seguite, curate, consigliate le donne quando si tratta della propria salute e di quella dei figli? Quali sono i sostegni e gli incentivi reali (non quelli sbandierati dalla politica e dai media) per la maternità e la famiglia? Esistono altri esempi, in altri paesi d?Europa, da cui possiamo imparare? Esistono modi nuovi di pensare le donne, la loro salute, il loro ruolo nella società, nel mondo del lavoro e della famiglia?
Questi e altri sono i temi affrontati senza ipocrisia e con un linguaggio molto diretto dalle autrici all?interno del volume LA PESSIMA MADRE. Prendendo spunto dalla propria esperienza diretta o da quella di donne vicine, le autrici affrontano temi importanti come la legittima assenza del desiderio di maternità, la frustrazione dell?aborto chirurgico, la sensazione di essere abbandonate a se stesse nella gestione della famiglia, la difficoltà a trovare nelle strutture sociali e sanitarie un adeguato sostegno e cure mediche davvero efficaci.
Emerge sullo sfondo la sensazione sempre più netta che sia in atto una vera e propria guerra alle donne, da cui è possibile difendersi solo prendendone coscienza e reclamando il pieno diritto a decidere di noi stesse.
Coordinate da Nadiolinda, già autrice per Mondadori e giornalista per Grazia, Playboy Italia e Bresciaoggi nonché neo-mamma, dicono la loro senza troppi peli sulla lingua: Arianna Chieli (Corriere.it, Vanity Fair), Irene Panighetti Ghidinelli (Bresciaoggi), Stefania Balotelli (autrice per Newton Compton), Sara Balsamo (STO United). Il risultato è un volume appassionato e appassionante, divertente, arrabbiato, giocoso, ironico e sicuramente utile per capirne di più di maternità e di tutela della donna nell?Italia di oggi, che tende a super-valutare la maternità sotto il profilo affettivo e a non valutarla affatto come una preziosa risorsa sociale.
Soprattutto, questo libro è concretamente utile: l?intero ricavato delle vendite sarà devoluto all?Associazione Casa delle Donne Onlus di Brescia, un gruppo di volontarie attive su un territorio realmente problematico dal punto di vista dell?integrazione e della tutela dei diritti delle donne e dei loro figli.
Dopo il 20 marzo, il libro sarà in vendita nelle librerie, in numerosi bookshop e su IBS (www.ibs.it). Inoltre, la mostra resterà a disposizione per eventi a scopo benefico.
..ho provato a spostare tutto il mio sito in wordpress per avere uno strumento più malleabile e moderno. Ma mi piange il cuore! Questo sito web è qui dal 2003 e rappresenta una parte di me e il "come eravamo". Insomma è un sito vintage. E anche se io non sono più quella delle foto con le treccine,ho avuto due figli e son passati 7 anni, cancellarlo dalla memoria del web mi scoccia mica poco. Così ho deciso di tenermelo, pure un po' sgarrupato e anche un po' antico, con delle cose che non corrispondono più tanto....Tanto per vedere come lavoro ci sono gli altri siti, c'è l'Apprendista e c'è il work in progress favoloso "FashionCamp"-vera piattaforma sperimentale di social network+blog+territorio- Ma per i miei pensieri mi tengo il mio vecchio sito sgarrupato....
Ci siamo ..dopo un paio di mesi di gestazione e pensieri, confronti e chiacchierate, oggi è visibile a tutti l'incipit del progetto FashionCamp. Perchè un FashionCamp? Perchè nella moda tutto sta cambiando molto velocemente e pare quanto mai necessario fare il punto della situazione. La moda è lo specchio dei tempi: muta con le stagioni , si evolve insieme al contesto che la ospita, anticipa e scommette su possibili scenari di futuro. Nel nostro presente, fatto di velocità e di confronti culturali globali, la moda sta cambiando più velocemente di quanto abbia mai fatto. Basti pensare che, di fronte al disastro di una crisi finanziaria globale, sono emersi a gran voce trend molto diversi tra loro ma tutti riconducibili a quello che globalmente rientra sotto la definizione di moda etica. Non solo: il web dei social network (veicolo, osservatorio e test real-time per tendenze, proposte, progetti) e dei circuiti di e-commerce ha profondamente modificato il modo di percepire e di usare la moda. E' in atto un processo di metamorfosi critica. Chi mi conosce sa quanto io abbia sempre cercato dal sito di Corriere.it di dare voce, oltre all'innegabile talento dei grandi coutouriers, ai piccoli marchi, agli indipendenti, ai più giovani. A quelli che si sono inventati degli approcci creativi al mondo della moda. E quando a giugno sono andata a fare un servizio sul MomCamp di Milano ho pensato che quello poteva essere il modo giusto di confrontarsi. Una piattaforma di confronto in cui nessuno sale in cattedra, ma tutti sono disposti a condividere per crescere. Spero che vorrete seguirci in questa avventura e contribuire! Questo è un buon posto e un buon momento per esprimere la propria creatività a mille!
E dopo la video inchiesta realizzata per il gruppo Prestiamoci in cui abbiamo indagato le aspirazioni e i sogni del gentil sesso, ecco la video inchiesta dedicata alle famiglie e ai loro desideri...
..questa storia dell'e-commerce mi sta decisamente prendendo la mano...è che ci sono siti così belli e poi quando spendi per i bambini ti senti meno in colpa..provate a dare un'occhiata qui... Come si fa a resistere al sacconanna?
Marco, un caro amico e proprietario dell'agenzia di social media mktg TheGoodOnes, mi ha commissionato una serie di video inchieste per il gruppo Prestiamoci. Questa è la prima, dedicata alle donne, ai loro desideri e alle loro aspirazioni. Dio come sono felice di fare parte dell'altra metà del cielo. Siamo così creative e coraggiose e testarde e visionarie. Amo le donne.
Su LeiWeb un gustoso anticipo di un paio di capitolo tratti da Eleganza per Lei, su FashionBlog una mia intervista e su Style.it una recensione...ecco, se adesso un qualche femminile volesse affidarmi (a pagamento) una rubrica, io sarei felice-ribadisco che per pagamento non si intedono rimborsi spese, noccioline e neanche benefit di vario tipo, si intendono euro-
Forse è una battaglia persa, ma mi piace pensare che nel mio piccolo sto tentando di fare qualcosa per dare visibilità a chi ne ha meno, sto tentando di battere strade poco conosciute, di trovare parole nuove. E' necessario un ripensamento se il Made in Italy non vuole affondare nel vecchiume di un paese a nascita zero, per niente meritocratico e con un'attenzione ai suoi talenti (in qualunque campo) che fa ridere i polli. Sarà banale, ma questo mi fa sentire una persona migliore. Questo il servizio sul Corriere.it, il video è della serata Backstage, l'articolo parla della ricerca di nuovi talenti. Un monito alle aziende, quando li troveranno:PAGATELI!