Reduce da una settimana in quel del Festival, potete leggere qui una parte del mio report e vedere sul canale youtube di Ethos Profumerie ( ringrazio Mara Zanotto per l’ospitalità e la cortesia e il clima di cameratismo) i video che abbiamo girato- meraviglia di producer Riccardo e cameraman da paura Roberto.
Premetto che le feste comandate non mi stanno simpatiche. E ancor meno gli uomini che si ricordano di fare un regalo solo quando si deve, perchè è tradizione, o perchè gli tocca.
Cento volte meglio un mazzo di fiori consegnato con un sorriso in un anonimo giovedì, e solo perchè esistiamo, che un anello per sanvalentino. Perchè ecco, sanvalentino un po’ mi fa tristezza. Mi spiace dirlo con tutto il merchandising che ci sta attorno, ma è proprio una di quelle feste a comando che di solito sto a casa coi miei valentini piccini. Però siccome sono una gazza ladra e i brilli mi piacciono un sacco, se proprio devo vado sulla gratificazione di me stessa.
La prima volta che ho visto un abito di Jason Wu è stata un’epifania. Ricordo benissimo che era un natale di qualche anno fa, ero in Umbria dai miei genitori, dove rigorosamente si compra LaRepubblica ogni santo giorno che dio mette in terra e c’era un articolo sugli stilisti che vengono dall’oriente. Il taglio era del tipo ” non solo copie, ma creatività” e tra le foto un abito di Jason Wu. Dal’ “E questo chi è? ” alla spasmodica ricerca sul web è stato un attimo. E da lì Jason non mi ha mai deluso. Voglio dire, che Michelle Obama lo abbia scelto per un abito importante ( che non è tra i miei preferiti, ma denota lo stile della signora, una che davvero non sbaglia un colpo) non mi ha cambiato la percezione e l’amore verso uno dei mie stilisti preferiti. Un abito di Jason Wu non costa poco. Perciò mi appare chiaro come il sole che non mi posso permettere di indossare un pret-à-porter della sua prima linea. Ma talvolta gli dei guardano giù verso noi comuni mortali e interpreto la collaborazione con Target come un chiaro segno del destino. E se sono rimasta indifferente a Versace for H&M ( lo sarò molto meno alla collaborazione firmata Marni), sono chiaramente impazzita di fronte ai piccoli abiti anni 50 che da domani andranno in vendita sul sito di Target e nei loro punti vendita. Si, finchè non ho letto che dalla vendita era esclusa l’Italia. Ma come, ma perchè?