Around 40

 

Da  “direttora blonde” di fashionblabla e direttrice artistica di FashionCamp ho spesso a che fare con l’universo fashionbloggers. E mentre il camp è stato un incontro pazzesco di esperienze ed idee transgenerazionali che prescindono l’outfit per arrivare alla sperimentazione di nuovi concetti applicati all’universo fashion ( e con questo intendo il settore moda e quello del suo indotto diretto), se guardo i blog tout court trovo che ci sia un mondo di piacevoli diari personali, fatti più o meno bene, ma riservati ad un  pubblico estremamente “kidults”.

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Frammenti di FashionCamp

Grazie a Stefano Guerrini e Andrea Ferrato di Webelieveinstyle per la bella intervista!

style files

Il mio FashionCamp

"Carlà & me "Courtesy Daniele Devoti

Giovedì sera, dopo una serie di grane interminabili per la farraginosa gestione dello spazio Ex-Ansaldo, al termine di un infinito pomeriggio di allestimenti, ho dichiarato: è l’ultimo anno che organizziamo il FashionCamp. Mai più. Ma poi è arrivato il giorno dell’evento e così tanta energia, voglia di capire, condividere, conoscersi e raccontare che mi sono dimenticata la fatica, le notti insonni, l’ansia del tetto colante, le assicurazioni milionarie ed è rimasta solo una grande felicità. Grazie a Raffaella, Tamara, Stefania, Jarvis e Maurizio. Senza di voi non ci sarebbe stato nessun FashionCamp!

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Fashion Experience

myTwils

Se non fosse che è un aprile che sembra fine maggio, se non fosse che non ho mai amato così tanto milano come in questo periodo sarei davvero incline a pensare che la stanchezza avrà il sopravvento. Qualche rapido aggiornamento per chi si fosse perso ….qui tutto bene! Sono 30 gradi e martedì inizia il Salone del Mobile, l’evento più cool della milano da bere ( ehhh ci piacerebbe a noi che gli anni 80 li abbiamo solo sognati)

da martedì proviamo a capire come i blogger possano incrementare il valore aggiunto di un’azienda..Noi saremo qui, da My Twils…venite a trovarci su un grande e comodo letto?

Cosa piace agli uomini e cosa piace ai pubblicitari


Venerdì sera sono stata invitata al primo Burlesque Award, il contest dedicato al burlesque di cui potete vedere il video su Corriere.it e leggere un breve racconto qui.

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Se non ora, quando?

Oggi c’ero con il cuore. C’ero perchè sto da sempre dalla parte delle donne. Perchè sono anni che mi contorno di staff femminili, perchè non entro in competizione con chi è più bella e più brava di me, perchè credo che la statura morale di un popolo di misuri dal modo in cui tratta le sue donne. Sfiga ha voluto che mentre le mie amiche&sorelle, i miei amici, fratelli &genitori fossero in piazza, mio figlio cinquenne fosse sotto un febbrone da cavallo e, reduce da una notte al pronto soccorso della DeMarchi, seppure dibattuta, son rimasta con lui a tenergli la manina e  a cambiare  pezzuoline bagnate sulla fronte.

Ma la tecnologia è mia sorella e grazie a twitter ho sentito, scambiato e ridiffuso foto ed emozioni ai quattro angoli del globo. Intanto che Sky trasmetteva il live da Roma c’era un mondo di donne e uomini che sulla rete esprimeva la propria solidaretà, il proprio sdegno, la voglia di far parte di un paese migliore di così.

Sono orgogliosa di essere una donna, una di quelle che non l’ha mai data per fare carriera, una che ha usato la testa e non il culo! Ma sono anche arrabbiata di essere una madre sfinita dal doppio lavoro, una professionista pagata meno dei suoi pari livello uomini, una che porta la carta igienica a scuola perchè non ci sono più soldi per la cultura e manco per la carta, a dire il vero.

Sono sfranta di vedere tette e culi sui manifesti per vendere un abito o un detersivo. Stufa che al posto della meritocrazia ci sia il bunga bunga. E che le incapaci messe in posizione di potere per pagamenti a novanta si trincerino dietro scuse come ” ma sono laureata”. Queste donne non mi rappresentano, non ci rappresentano.

Come cantava Jovanotti quasi un decennio fa “le italiane amano il sesso, ma a letto fan l’amore, non lo fanno per i soldi, lo fanno col cuore”..

Siamo pronte per riprenderci il nostro futuro?

BookSwap


Logo BookSwap

Quanto vale la cultura? è vero che la lettura puo essere solo un piacere onanistico o serve a cementare conoscenze e condividere emozioni? Elena, Gabriella ed io siamo convinte che un libro che ci ha reso felici possa passare di mano  con il suo carico di emozioni e storie per contagiare la vita di qualcunaltro. Ho usato la parola contagiare, ma avrei potuto parlare di cambiamenti di percorso, di stati di necessità e di incredibile fortuna. Non è forse vero che i libri ci vengono incontro? capita che, in un dato momento della vita, leggere un libro serva a fare chiarezza, a indicarci qualcosa che sembrava confuso o solo a farci sentire più leggeri. Prima ( molto molto molto prima) di essere una che scrive, sono una lettrice onnivora e compulsiva. Questo evento è dedicato a tutti noi, amanti della parola, feticisti della carta, esploratori indefessi alla ricerca del “viaggio “perfetto.

Vi aspettiamo al primo evento BookSwap!

e poi non dite che non vi avevamo avvertiti…

mamma rai

“E’ cominciata la lunga stagione delle sfilate di moda. Un rito che si ripete da decenni, la vetrina dell’industria del lusso che ancora, nonostante la crisi, fattura miliardi. Ma qualcosa nel mondo della moda è cambiato. Oggi è possibile trovare le griffe anche nei grandi magazzini o sul web con collezioni studiate per un pubblico, soprattutto giovane, che non può spendere troppo ma non vuole rinunciare al gusto e alle novità. La chiamano “moda democratica”, un’autentica rivoluzione che, complice la crisi dei consumi, sta trasformando l’industria della moda. Basta navigare su internet per scoprire un mondo in cui le nuove tendenze sono scovate e lanciate in tempo reale dai blogger e dove la moda è in vendita a prezzi molto accessibili. E qualcuno si chiede già che ne sarà del mondo dorato ed elitario delle sfilate.” Mariella Milani

Questo il link alla trasmissione! Enjoy & share :-)

Introducing FashionCamp 2011

State pronti, stiamo arrivando con una edizione che farà storia….

La moda che verrà

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La moda che verrà. TG 2 Dossier a cura di Mariella Milani. Sabato 15 gennaio ore 23.30.

Ci sono anche io e soprattutto c’è tutto il lavoro dell’ultimo anno e mezzo, la piattaforma Fashionblabla e  il FashionCamp. Ringrazio fin da ora Mariella Milani che ci ha regalato questo momento privilegiato di visibilità.